watercolor, acrylic
"spazi urbani innaturali" nasce dal mio interesse per l'architettura sviluppato durante gli studi universitari. Nella mia città ad esempio, c'è un grande abuso di cemento e metallo e le aree destinate al verde sono davvero pochissime. L'uomo che intaragisce con la spazio in cui vive finisce per somigliare ad esso e viceversa. Un'architettura così poco rispettosa dell'ambiente non potrà che togliere umanità anche a chi la vive quotidianamente. Da qui quindi l'idea di raffigurare questi viadotti, o infrastrutture, con inquietanti sembianze umane.

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